Secondo la sentenza n°22825 del 28/10/2014 della Cassazione Civile è da considerarsi legittimo il licenziamento di un dipendente di banca che, a seguito di una rapina subita, abbia nascosto un’operazione a suo favore, ma a danno della banca. Tale licenziameto è da ritenersi illegittimo soltanto qualora il trauma subito dal dipendente, a causa della rapina, non sia stato tale da comportare una mancanza di lucidità durante l’operazione complessa effettuata dal lavoratore.

Clausola di conciliazione non è clausola compromissoria: la Corte di Appello di Palermo conferma la piena tutela giudiziaria del credito bancario
Corte di Appello di Palermo, Sez. III civile, sent. n°1735/2026, pubbl. 19 giugno 2026) Il caso Un consumatore, destinatario di un decreto ingiuntivo per oltre


