La Corte di Cassazione civile, con ordinanza n. 281/2023, ha stabilito che, In difetto di specifiche carenze nella dovuta diligenza e perizia del professionista, il dato di fatto del sopravvenuto fallimento della società, dichiarato a distanza di tre anni dall’omologa del concordato, non può assurgere, da sé solo, ad elemento decisivo dell’inesattezza della prestazione del professionista concernente il risanamento dell’impresa, non integrando la prestazione del professionista una obbligazione di risultato ma di mezzi.

L’applicazione d’ufficio dei tassi medi: il ruolo integrativo dei decreti ministeriali nella legge sull’usura
Con ordinanza n°31422, depositata il 2.12.2025, la Corte di Cassazione, ribadendo il proprio consolidato orientamento, ha affermato il seguente principio di diritto: «In tema di


