Il Tribunale di Palermo, con sentenza del 15 dicembre 2021, ha stabilito che, come in molte altre fattispecie, il nomen iuris dato al contratto non è determinante. E così, a prescindere dal fatto che sia denominato ‘polizza vita’, il contratto che perde la finalità assicurativa e previdenziale per assumere quella speculativa tipica dell’investimento finanziario, non potrà giovarsi dell’intangibilità esecutiva e cautelare garantita dall’art. 1923 c.c.

L’applicazione d’ufficio dei tassi medi: il ruolo integrativo dei decreti ministeriali nella legge sull’usura
Con ordinanza n°31422, depositata il 2.12.2025, la Corte di Cassazione, ribadendo il proprio consolidato orientamento, ha affermato il seguente principio di diritto: «In tema di


