Legittima la liquidazione equitativa del danno, se non può esserne provato l’ammontare

La Corte di Cassazione civile, sez. II, con ordinanza del 27 dicembre 2021 n. 41542, ha stabilito che il giudice deve, anche d’ufficio, procedere alla liquidazione equitativa dei danni di cui riconosca l’esistenza, tanto nell’ipotesi in cui sia completamente mancata la prova del loro ammontare, a causa dell’impossibilità di fornire congrui ed idonei elementi a riguardo, quanto nell’ipotesi in cui, pur essendosi svolta attività processuale per fornire tali elementi, per la notevole difficoltà di una precisa quantificazione, non siano stati ritenuti di sicura efficacia.

Condividi:

Altri articoli